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A spasso per la Cina con la "Gioconda"e il "Bacio" di Hayez

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Nell'insegnamento dell'italiano, l'arte è da sempre il linguaggio universale che avvicina mondi diversi ed essendo pure parte integrante della cultura italiana, diventa spesso un mezzo attraverso cui approfondire temi didattici e giocare con la lingua e le interpretazioni. Si sa che l'arte può essere soggettiva sia per chi la crea, sia per chi la ammira ed è per questo che rivisitandone i contenuti e le immagini, si creano nuove storie nate dall'incontro di due culture diverse.  Qui vi presentiamo la rivisitazione della Gioconda da parte dei nostri studenti cinesi, che si sono confrontati con l'immagine iconica per eccellenza e hanno provato a ridisegnarla a partire dalla propria prospettiva e interpretazione.  Cosa indosserebbe la Monna Lisa se fosse un'imperatrice cinese? E se fosse una donna più felice di così? Come sarebbe disegnata a penna? E se fosse una bambina?  😍 Un'altra opera-simbolo di cui abbiamo parlato a lezione è il famosissimo "Bac

I rimedi della nonna cinese

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La medicina tradizionale cinese ha una storia antica di 5000 anni e oggi è la medicina non convenzionale più praticata non solo in Oriente ma anche in Occidente. Tra i principi di questa medicina, c'è la convinzione che per essere in equilibrio bisogna mangiare bene , fare esercizio fisico , seguire uno stile di vita corretto e rispettare i cicli della natura . Anche le arti marziali, come il Qi Gong e il Tai Chi Chuan, sono influenzate dai principi della medicina tradizionale cinese. Inoltre, dal 2010 l'agopuntura e la moxibustione sono considerate addirittura patrimonio dell'umanità!   Ma patrimonio dell'umanità sono anche le nonne, che quando si tratta di salute ne sanno una più del diavolo. Infatti sappiamo bene che, in ogni angolo del pianeta, al primo malanno di stagione salta fuori una nonna che dispensa rimedi come se non ci fosse un domani. E chi non si fida del consiglio di una nonna? Noi, di certo, non ce la sentiamo di non  seguire le loro pillole di sagg

D.A.D.'s life...fotoracconto di una didattica a super distanza!

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👋  Ogni giorno alle 8:30 (ora italiana) 5 insegnanti del MP-TUR accendono il loro pc, si collegano su Zoom, aprono Wechat Web sul desktop, copiano e incollano l'invito nella chat della loro classe e aspettano.  👫 Ogni giorno, 90 studenti cinesi alle 15:30 (ora cinese) si collegano dalle loro stanze, da ogni parte della Cina, e incontrano le insegnanti per iniziare una nuova sessione di 4 ore di italiano.  👉  Il copione quotidiano della D.A.D. Italia-Cina è più o meno sempre lo stesso: ci si saluta, ci si aspetta, si fanno domande, si attendono risposte, si fanno compromessi con la rete instabile, si condividono schermi e a volte, involontariamente, anche mamme o nonne che passano la scopa sullo sfondo.  💪  Il Covid-19 ha cambiato la maggior parte dei luoghi della nostra vita, compresi quelli dell'apprendimento. Questo, però, non ci ha fatto rinunciare ad “abitare” questi nuovi spazi scolastici, dove al posto dei banchi della scuola ci sono le scrivanie della propria cameret

La casa del futuro: i giovani cinesi scelgono spazi piccoli ma comodi, tra natura e periferie.

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Abbiamo chiesto ad alcuni nostri studenti di descrivere la loro casa ideale. Da quello che ci hanno raccontato esce l'immagine di una casa del futuro fatta di tanta natura, spazi piccoli piuttosto che giganti, città ma anche periferie. In Cina ma anche all'estero, con l'amore della vita ma anche da soli. L'importante è che sia confortevole e un nido tutto per sé.

Chi ben comincia...comincia on line!

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Anche il progetto Marco Polo-Turandot è stato travolto dal 2020  e non poteva mancare nella sua versione digitale! Quest'anno diamo il benvenuto a tutti i nostri nuovi studenti che hanno iniziato con noi le lezioni di italiano on line direttamente dalla Cina...aspettando di conoscerci dal vivo a Milano! Nell'attesa, ecco come alcuni di loro si sono presentatati on line...

Sì, viaggiare, con coraggio gentilmente, gentilmente…

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Nel mese di maggio abbiamo proposto ai nostri studenti il tema del viaggio con la consapevolezza che avremmo potuto provocare della nostalgia inaudita. Lo scopo ovviamente non era quello di sentirsi ancora più frustrati dal confinamento a cui siamo stati costretti a causa della pandemia, ma al contrario, quello di provare ad attraversare insieme proprio questo confine in cui ci siamo ritrovati un po’ tutti nel corso di questi mesi. Così mentre andavamo, abbiamo scoperto, grazie a Le parole sono importanti (Einaudi, 2019) di Marco Balzano, che il termine ‘confine’ non è sinonimo di ‘limite’, non è un muro o un filo spinato che sbarra l’accesso, ma il luogo simbolico in cui si è destinati a “finire insieme”, ‘cum finis ’, un punto dove i limiti di ciascuno si danno appuntamento per conoscersi o riconoscersi a vicenda.  Il confine è il luogo del viaggiatore, di colui che va incontro a nuove esperienze. Il viaggio che abbiamo intrapreso all’inizio del mese è terminato a Ottavia, una de Le

Italiano, mon amour

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particolare del Cupido nella Primavera del Botticelli «Quando un signore dietro di me vorrebbe passare sul marciapiede, sento la lieve impazienza con cui mi domanda: permesso? Non riesco a rispondere. Non sono capace di avere nessun dialogo. Ascolto. Quello che sento, nei negozi, nei ristoranti, desta una reazione istantanea, intensa, paradossale. L’italiano sembra già dentro di me e, al tempo stesso, del tutto esterno. Non sembra una lingua straniera, benché io sappia che lo è. Sembra, per quanto possa apparire strano, familiare. Riconosco qualche cosa, nonostante non capisca nulla. Cosa riconosco? È bella, certo, ma non c’entra la bellezza. Sembra una lingua con cui devo avere una relazione. Sembra una persona che incontro un giorno per caso, con cui sento subito un legame, un affetto. […] Sento una connessione insieme a un distacco. Una vicinanza insieme a una lontana. Quel che provo è qualcosa di fisico, di inspiegabile. Suscita una smania indiscreta, assurda. Una tensi

Una giornata di Dante Alighieri nel 2020

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Incontrare in giro Dante Alighieri un giorno qualunque del 2020? Si può, o almeno i nostri studenti hanno provato ad immaginarlo alle prese con i social, tanti giovani intorno e nuovi fast food da provare in questo racconto. Testo ed illustrazioni a cura della Classe 3 del corso MP-TUR di Milano. Buona lettura! Classe 3 TESTI : Li Xinghui, Shiyan Huan, Li Jingyu, Luo Chenyu, Shi Daiwei, Su Xiayan, Tan Chuyan, Wang Siyuan, Zhao Mingming, Zhou Yiyang. ILLUSTRAZIONI : He Chenyu, Li Jingcheng, Lin Sheng, Sun Qixun, Zhai Xueyuan, Zhou Yiyang.

Una buona novella

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"Vogliamo e comandiamo che niuna novella altro che lieta, ci rechi fuori" (G. Boccaccio) Torna di moda il Decameron di Boccaccio, tutti ne parlano, tutti lo citano. Oggi le novelle si leggono in diretta Facebook o Instagram, basta cercarle con gli hashtag #decameron, #decameronchallenge, #decameron2020 et voilà. Dai banchi di scuola le novelle di Boccaccio arrivano diretta mente nelle case degli italiani grazie alla tv, al pc, allo smartphone. E ancora oggi è così, come allora. Per evadere dall'atmosfera cupa dell'epidemia, ci affidiamo alle storie che ci rechin di fuori. Sia benedetto Netflix in questi giorni, ok, ma perché non provare ad entrare davvero nel Decameron? E perché non farlo rileggendo una delle 100 novelle, illustrata da studenti cinesi che con le loro mani, ispirandosi a fumetti occidentali, hanno provato ad immaginare i personaggi e a disegnarli? L'ironia, ieri come oggi, è sempre stato il miglior antidoto alla paura e di ironia par

I passatempi della quarantena: dalla peste del Decameron al Coronavirus.

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"Forza Wuhan!" - immagine da Wechat Il Coronavirus che sta paralizzando la Cina e terrorizzando il mondo intero compreso anche il nostro Paese, è l’ennesima manifestazione di paure umane che da sempre vanno ben oltre la scienza e sconfinano spesso in fatti sociali e psicologici oltre che simbolici. Tutto ad un tratto, vengono riesumati termini letterari stile " Decameron " o " Promessi Sposi" nelle loro pagine più terribili, quando l’Europa era minacciata dalla peste nera e la letteratura ne ripuliva gli effetti devastanti creando storie appassionanti e significative. Termini che l’Occidente aveva dimenticato da tempo, come  morbo, virus, contagio, quarantena ora si sentono in tv, sui giornali, all’aperitivo con gli amici. In questo periodo caratterizzato da paura, disinformazione, discriminazione (ahimè) e dal " si salvi chi può " continua a vincere, tuttavia, l'istinto di sopravvivenza che porta le persone a reagire allo stato di